Nuova nemesi per Topolino
Nel corso della sua lunga carriera, Topolino ha vissuto migliaia di avventure e risolto un gran numero di casi. Per creare un buon giallo “stile Topolinia” servono diversi ingredienti: una trama non prevedibile, una buona dose di mistero, se possibile un’atmosfera vagamente inquietante e… un buon villain. Un antagonista non convincente, infatti, può danneggiare gli equilibri narrativi di un’intera storia. Sono molti i “cattivi” con cui Topolino si è scontrato col passare degli anni. Ci sono i più “classici”, come Gambadilegno (la cui personalità conosce decise oscillazioni a seconda dell’autore) e Macchia Nera. Ci sono poi dei villain meno presenti ma non per questo meno validi, come la Spia Poeta, Miklos o Vito Doppioscherzo (fondamentale l’apporto di Casty nel dare nuova vita ad antagonisti di questo tipo o crearli da zero). Dalla scorsa settimana un nuovo nome si è aggiunto alla lista dei nemici di Topolino: quello di Mister Vertigo.
Le notizie di Mister Vertigo
Creare da zero un nuovo personaggio per le pagine di Topolino non è il più semplice dei lavori. Chiunque voglia dar vita a un nuovo volto che resti impresso nella mente dei lettori, infatti, deve fare i conti con le carriere editoriali pluridecennali degli abitanti di Topolinia e Paperopoli. Questa volta a tentare questa impresa è stato Marco Nucci, che all’inizio dell’estate ha firmato insieme a Donald Soffritti la serie a tema calcistico Il torneo delle cento porte. L’autore, stavolta, si è trovato di fronte a un tipo di lavoro totalmente diverso: insieme a Fabrizio Petrossi ha scritto un vero e proprio giallo con Topolino come protagonista.
Topolino e le notizie di Mister Vertigo (di cui, al momento della stesura dell’articolo, è stata pubblicata solo la prima parte) fa affidamento su uno schema narrativo decisamente classico, ma solido e ben sviluppato. La struttura di base è semplice: un personaggio misterioso inizia a guadagnare il favore degli abitanti di Topolinia, mentre Topolino, scettico, si interroga sul suo conto. Lo spunto di partenza è simile a quello di altre storie, come Topolino e il magnifico Doppioscherzo o Topolino e gli ombronauti, ed è dunque ben rodato per racconti di questo tipo. Le gag divertenti, le numerose citazioni e alcune tavole decisamente d’impatto contribuiscono a rendere piacevole la lettura. Ma il vero punto di forza della storia è proprio il personaggio di nuova introduzione, Mister Vertigo.
Mister Vertigo è qui
Sarà sicuramente opportuno parlare meglio di Mister Vertigo quando la storia di Nucci e Petrossi sarà stata pubblicata per intero sulle pagine di Topolino. Per ora, però, se ne può tracciare un profilo in linea di massima. Questo personaggio (il cui nome, peraltro, trae ispirazione da uno dei più famosi film di Hitchcock) è enigmatico, misterioso. Per quello che si è potuto leggere finora, siamo di fronte a un individuo abilissimo nel manipolare verità e menzogne, proprio come Mysterio, villain Marvel forse d’ispirazione per il design del personaggio. Le potenzialità, insomma, sono buone, un po’ per il forte richiamo all’attualità (alle fake news e alle distorsioni della rete, in particolare), un po’ per il gran numero di domande per ora senza risposta.
Dovremo aspettare ancora un po’ per capire se Mister Vertigo sia un personaggio in grado di tenere in piedi una storia (o più di una?). Il primo episodio della serie è servito a porre le basi dell’intreccio narrativo: non resta che aspettare per scoprire se la risoluzione sarà all’altezza delle aspettative.
Alessandro Giacomelli
Immagini © Disney – Panini Comics